Il viaggio aereo è diventato un simbolo di contraddizioni: da un lato è un mezzo di trasporto pratico e talvolta necessario; dall’altro ha un impatto climatico significativo ed è difficile da conciliare con gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Tuttavia, rinunciare completamente a volare non è sempre un’opzione realistica per tutti (per motivi familiari, impegni di lavoro, desideri di viaggio ecc.). Se questa è la tua situazione, sappi che ci sono comunque modi per ridurre il tuo impatto climatico anche quando viaggi in aereo.
Comprendere l’impatto reale degli aerei

Viaggiare in aereo in numeri:
- se consideriamo anche gli effetti non-CO₂ (come le scie di condensazione, anche note come contrails, da condensation trails, gli ossidi di azoto ecc.), l’aviazione rappresenta il 2,5% delle emissioni di CO₂ e circa il 5% del riscaldamento globale. (Fonte: IPCC)
- Circa l’80% della popolazione mondiale non ha mai volato. E solo l’1% della popolazione mondiale è responsabile del 50% delle emissioni del settore aeronautico. (Fonte: Bonpote)
- Mentre volare può sembrare normale per molti di noi, è importante ricordare che non è così per tutti. Pertanto, sebbene il viaggio aereo rappresenti “solo” il 2,5% delle emissioni di CO₂, questa cifra acquisisce una dimensione completamente diversa se la consideriamo in relazione alla proporzione di persone che volano nel mondo.
- Un singolo volo a lungo raggio è sufficiente a far schizzare la tua impronta di carbonio. Per esempio, un viaggio di andata e ritorno da Parigi a New York emette circa 2 tonnellate di CO₂ per passeggero. Questo equivale all’impronta di carbonio annuale per persona che, se si puntasse alla neutralità carbonica, non dovrebbe essere superata. (Fonte: ADEME)
Questi dati non sono destinati a far sentire in colpa nessuno, ma a fornire un quadro di riferimento. L’aereo concentra una grande quantità di emissioni su un numero ridotto di utilizzatori.
Alcuni modi per limitare l’impatto senza abolire l’aereo

Prima di elencare i vari modi per ridurre l’impatto dell’aereo, serve ricordare che la leva più efficace resta evitare il più possibile di volare, privilegiando mezzi di trasporto più ecologici, come i treni.
In HomeExchange siamo convinti che viaggiare in modo diverso non significhi rinunciare al piacere o alla scoperta.
1. L’azione più efficace: ridurre la frequenza dei tuoi voli a lungo raggio
Se dovessimo dare un solo suggerimento sarebbe questo.
La maggior parte dell’impatto climatico dell’aviazione proviene dai voli a lungo raggio, quindi puoi semplicemente iniziare a distanziarli nel tempo. Potresti, per esempio, decidere di fare un viaggio lungo ogni due anni anziché ogni anno. Questo dimezzerà immediatamente il tuo impatto.
2. Concentrati sullo “slow travel” in aereo
Viaggiare meno frequentemente va di pari passo con fermarsi di più. Per esempio, invece di fare due viaggi da dieci giorni dall’altra parte del mondo, l’ideale sarebbe farne solo uno e restarci per tre settimane o un mese.
Questo limita i viaggi aerei, permettendo comunque un’immersione più autentica nelle culture locali, lontano dal semplice accumulare mete nella tua “lista di destinazioni”.
3. Viaggiare meno lontano: che ne dici di riconsiderare il concetto di fuga?
Il cambiamento di scenario è spesso associato alla distanza. Ma, sfortunatamente, la tua impronta di carbonio aumenta molto rapidamente con il numero di chilometri percorsi...
Confronto delle grandezze, secondo i calcoli di ADEME:
- Volo a corto raggio: 150 a 300 kg di CO₂ per andata e ritorno, per passeggero.
- Volo a lungo raggio: 1,5 a 3 tonnellate di CO₂ per andata e ritorno, per passeggero.
Quindi, anche se può sembrare controintuitivo dal punto di vista della riduzione delle emissioni, è comunque meglio fare due viaggi a corto raggio vicini tra loro, piuttosto che uno a lungo raggio.
Viaggiare più vicino a casa offre anche l’opportunità di (ri)scoprire destinazioni raggiungibili in sole poche ore di volo (o anche in treno). In qualsiasi parte del mondo tu sia, ci sono molte alternative per sostituire il tuo volo a lungo raggio con una destinazione altrettanto interessante.
4. Un top da considerare: optare per voli diretti
Non tutti i voli sono uguali, anche sulla stessa distanza. Infatti, gran parte del consumo di carburante di un aereo avviene durante il decollo e l’atterraggio. Il che significa che un volo con scalo consuma inevitabilmente più carburante di un volo diretto.
Inoltre, alcuni scali sono spesso strani, anche assurdi, e allungano notevolmente il viaggio per motivi economici. Se il numero di chilometri percorsi è molto più alto, le emissioni di CO₂ aumentano a dismisura.
Quando possibile, quindi, optare per un volo diretto è sempre la scelta migliore per limitare la tua impronta di carbonio.
5. Viaggiare in classe economica: la scelta più conveniente
Scegliere la classe economica è un modo semplice per ridurre il tuo impatto. Infatti, i posti in business e prima classe non sono solo più pesanti, ma anche più larghi, il che contribuisce a ridurre il numero di passeggeri per aereo. Inoltre queste cabine hanno generalmente un tasso di occupazione inferiore rispetto alle altre classi.
Per la maggior parte dei viaggiatori, la classe business non è semplicemente un’opzione. La buona notizia è che la responsabilità climatica si allinea con la realtà economica, poiché con questi piccoli cambiamenti risparmi anche denaro.
6. Viaggiare leggeri: un fattore sottovalutato
Non ci pensiamo mai, ma il peso che portiamo su un aereo influenza direttamente il consumo di carburante. Più un aereo è pesante, più carburante consuma.
Come viaggiatori, dovremmo evitare il bagaglio in stiva quando possibile e limitare gli oggetti non necessari, come scarpe extra e articoli presi per caso. Quando consideri il tuo volo individuale, l’impatto del tuo bagaglio extra può sembrare modesto. Ma se questo si moltiplica per milioni di passeggeri all’anno, si traduce in migliaia di tonnellate di carburante in più.
Sebbene ovviamente non sia la strategia più efficace per ridurre la tua impronta di carbonio (rispetto alla riduzione della frequenza o delle distanze dei voli), questa è un’azione facile da mettere in atto – e ogni piccolo gesto aiuta!
7. Possiamo scegliere la compagnia aerea “migliore”?
Scegliere una compagnia aerea può, in una certa misura, aiutare a ridurre il tuo impatto complessivo. Ma non è sempre una strategia davvero efficace.
Diversi fattori influenzano l'impronta di carbonio, come:
- l’età degli aerei: gli aerei più recenti consumano meno carburante.
- Gli aerei con il miglior tasso di riempimento.
- L’uso di tecniche di eco-pilotaggio (ottimizzazione di alcune pratiche che riducono il consumo di carburante).
Scegliere una compagnia aerea migliore può essere utile quando un volo è inevitabile, ma evitare un volo o viaggiare su una distanza più corta è molto più efficace.
8. E l’aereo “verde”?
I biocarburanti, i carburanti sintetici, l’idrogeno… Queste proposte avanzate dall’industria aeronautica per un aereo “verde” con basse emissioni di carbonio sono necessarie, ma sono davvero sufficienti per conciliare il viaggio aereo e il cambiamento climatico?
In ogni caso, queste innovazioni presentano alcuni limiti strutturali:
- risorse limitate
- alti costi
- conflitti con produzione di cibo, industria o riscaldamento. Per esempio, sarebbe necessario dedicare immense aree agricole alla produzione di biocarburanti.
Anche negli scenari più ottimistici, i carburanti sostenibili non riusciranno a decarbonizzare il settore o a compensare la crescita del traffico aereo. È possibile che la tecnologia aiuti in futuro, ma nulla sarà mai efficace quanto moderare l’uso del viaggio aereo.
> Il consumo di carburante per l’aviazione potrebbe aumentare di oltre il 50% tra il 2025 e il 2050.
> Sono in corso iniziative in tutto il mondo per cercare di bilanciare le esigenze del settore dell’aviazione con la neutralità carbonica. Il Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation (CORSIA) è un’iniziativa globale che cerca di ridurre le emissioni aeronautiche attraverso innovazioni tecnologiche, miglioramenti operativi e carburanti sostenibili per l’aviazione.
Tuttavia queste ambizioni sono molto complesse. Prendi per esempio il regolamento europeo ReFuelEU, progettato per defossilizzare i carburanti dei trasporti aerei: rispettarlo richiederebbe 110 TWh di elettricità all’anno – ovvero il 20% della produzione attuale di elettricità e il 30% della biomassa recuperabile – solo per l’aviazione.
9. Compensazione delle emissioni: solo come ultima opzione
Compensare le proprie emissioni può avere senso, ma a determinate condizioni:
- è importante capire che questo non cancella le emissioni, ma finanzia progetti di riduzione altrove.
- Scegliamo sempre progetti seri e verificati, poiché quando si parla di compensazione del carbonio il greenwashing è frequente, purtroppo.
- Evitiamo di trasformare la compensazione del carbonio in una “licenza” per volare più spesso.
Ricorriamo alla compensazione del carbonio come ultima risorsa: non è una leva davvero efficace per ridurre la propria impronta.
> Climate Trade
> Karma
Per valutare la qualità dei progetti di carbonio, verifica gli standard e i marchi come Gold Standard e Verified Carbon Standard (VCS / Verra).
10. Bonus: quando hai l’alternativa, opta per il treno
Il vantaggio dal punto di vista climatico è indiscutibile, quindi, quando puoi scegliere, vale sicuramente la pena considerare il treno.
Sceglilo quando possibile (specialmente per viaggi nella tua regione o in paesi vicini):
- una sosta in una città interessante può trasformare il viaggio in una vera esperienza.
- Un tempo di viaggio un po’ più lungo può essere anche parte del viaggio.
- Il comfort, la possibilità di lavorare o leggere, guardare il paesaggio che scorre sono tutti vantaggi che migliorano la qualità della tua avventura.
Per approfondire: calcola l’impronta di carbonio dei tuoi viaggi
Ti interessa sapere l’impatto dei tuoi viaggi?
Grazie al calcolatore del sito dell’ADEME (Agenzia per la Transizione Ecologica), puoi calcolare l’impronta di carbonio del tuo viaggio in base al mezzo di trasporto, indicando una distanza o un percorso specifico. Questi valori sono espressi per persona.
Conclusioni

Dopo il forte calo del traffico aereo durante il Covid, l’aviazione sta vivendo una rapida ripresa e persino un’esplosione in alcune regioni. Per questo motivo, ogni decisione individuale conta.
Limitare il proprio impatto quando si vola non significa rinunciare a viaggiare, significa:
- viaggiare meno spesso, ma meglio
- a volte, andare meno lontano
- scegliere le alternative quando ci sono.
Siamo consapevoli che la transizione non avverrà dall’oggi al domani e che non dipende unicamente dalle nostre scelte individuali. Ma ogni decisione è reale e concorre all’impatto collettivo.
Non dimenticare che l’obiettivo non è puntare alla perfezione, ma ridurre il più possibile la nostra impronta. Più persone siamo a muoverci nella giusta direzione, più amplifichiamo i nostri effetti positivi e più questi saranno avvertiti da tutti. Quindi, prima di acquistare i tuoi biglietti aerei, prenditi il tempo di farti le domande giuste:
- il mio viaggio vale davvero la pena?
- Esiste un’alternativa all’aereo per raggiungere la mia destinazione? Es.: treno, autobus, carpooling…
- C’è una destinazione più vicina a casa che potrebbe piacermi altrettanto?
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